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AGRIGENTO (Ribera)

Su una piana che degrada verso il mare, sorge Agrigento una delle più belle città della Sicilia.
Dalla parte del mare si trova la Valle dei Templi, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, importante testimonianza archeologica della civiltà greca classica. Sette sono i sacri luoghi di cui si possono ammirare i resti.
Tra questi il Tempio di Era, con pianta rettangolare sulla quale poggiano 34 colonne, il Tempio della Concordia, in ottimo stato conservativo, e il Tempio di Castore e Polluce.
Costruiti in pietra di tufo, i tempi – visti da lontano – assumono al tramonto un colore dorato creando un’atmosfera surreale. Sulla collina che guarda verso la Valle dei Templi, si estende la “Città Magnifica”, l’Agrigento di oggi, uno scrigno di tesori d’arte.
I gioielli del centro storico sono la Cattedrale normanna, arroccata sulla cima della collina con il suo imponente campanile, e il Monastero di Santo Spirito con annessa l’omonima chiesa.
Via Atenea è la strada principale di Agrigento, e inizia con la Porta di Ponte, rifacimento ottocentesco dell’ingresso medievale. In questa via si trova il Palazzo Celauro, dove soggiornò Goethe.
Il centro storico presenta l’antica struttura medievale, con stretti vicoli e scalinate che salgono sui pendii.

Dal più moderno viale della Vittoria, seduti in uno dei bar ombreggiati dai ficus, si può ammirare una splendida vista sulla Valle dei Templi. Nella Contrada San Nicola, si trova il Museo Regionale Archeologico che illustra la storia di Agrigento antica, dalla preistoria alla fase di ellenizzazione.
Poco distante da Agrigento, la casa natale dello scrittore premio Nobel Luigi Pirandello in cui è stato allestito un interessante museo.

L’elemento di maggiore interesse paesaggistico è rappresentato dalla Scala dei Turchi, una falesia viva costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, le cui falde degradanti a strato conferiscono un aspetto molto suggestivo, accentuato, a sua volta, dai forti contrasti cromatici se si pensa all’azzurro del mare e del cielo contrapposto al bianco accecante della roccia.
La forma che questo monumento della natura assume è quella per l’appunto di una scalinata, dove secondo la leggenda, durante le invasioni moresche che imperversarono nel ‘500, i turchi (così erroneamente chiamati) approdarono nel territorio dell’odierna Realmonte inerpicandosi sulle stratificazioni di questa falesia.

Ogni anno la città di Luigi Pirandello e della suggestiva Valle dei Templi si riempie di colori, di musica, di danze e sapori tipici locali (ma anche multietnici) che coinvolgono non solo i siciliani che giungono da ogni parte dell’isola ma anche i turisti italiani e stranieri che hanno così la possibilità di assistere a un evento di straordinaria bellezza ovvero la Festa del Mandorlo in Fiore.
L’arancia di Ribera DOP, molto croccante e dal gusto gradevolissimo, è un’arancia a polpa bionda, del gruppo Navel, completamente priva di semi e dalla buccia facilmente staccabile dalla polpa, con un alto contenuto vitaminico (C, A, B, PP), sali minerali e zuccheri.

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