X
COSENZA (Rossano, Diamante, Sila, Scalea)

Il centro storico di Cosenza, dislocato in gran parte sulle pendici del colle Pancrazio e sul colle Triglio, domina dalla sua posizione quella famosa confluenza tra i fiumi Crati e Busento che devono la loro fama, almeno in parte, a quel re dei Visigoti che secondo la leggenda trovò qui degna sepoltura, protetto per l’eternità dallo scorrere impetuoso e inesauribile delle acque le cui caratteristiche sono simili a quelle dei Barbari da lui capeggiati.

Proprio alla confluenza ha inizio l’itinerario turistico che permette al visitatore di cogliere i molteplici aspetti di una città ricca di storia e di cultura. La presenza della chiesa di San Domenico sulla sponda sinistra del Crati e della chiesa di San Francesco di Paola sulla sponda destra rende il paesaggio quanto mai suggestivo, a completare lo scorcio svetta austero con le tre arcate a sesto ribassato l’imponente ponte di Alarico ricostruito nel 1948 in cemento e pietra locale. Lo sviluppo del centro storico, in cui si snoda l’itinerario, fu senza dubbio condizionato dalle naturali barriere orografiche che hanno imposto alla città uno sviluppo urbanistico piramidale sulla cui sommità svetta il maestoso Castello Svevo edificato dai saraceni sui ruderi dell’antica Rocca Brettia.

Monumento tra i più significativi del meridione è la Chiesa Cattedrale, situata nel cuore dell’abitato antico, fondata subito dopo il terremoto del 1184 ed espressione del romanico-gotico-cistercense in Calabria, consacrata nel 1222 alla presenza di Federico II di Svevia che portò in dono per l’occasione la famosa Stauroteca (XII sec.).

Altro edificio di grande interesse è il Teatro Comunale inaugurato nel 1909 intitolato ad Alfonso Rendano, pianista cosentino di grande prestigio, che attrae da sempre i tanti turisti che si fanno ammaliare dalle decorazioni in oro zecchino e dal fascino dello stile neoclassico che lo contraddistingue.
Immediatamente alle spalle del Museo dei Brettii e degli Enotri è l’imponente mole di Palazzo Arnone, costruito nel 1500 e utilizzato come carcere e tribunale della città fino al 1980, attualmente sede della Galleria Nazionale.

L’itinerario termina nella centralissima Piazza dei Bruzi in cui la scultura di Mimmo Paladino raffigurante un Elmo Arcaico realizzato in bronzo posto su una vasca in marmo nero colma d’acqua, rievoca la leggenda di Alarico e la sua sepoltura nel Busento, diventando punto di collegamento tra passato e futuro.

ROSSANO
Situato tra montagne incontaminate e mare limpido, il centro storico affascina per le bellezze bizantine che conserva e custodisce gelosamente. Rossano è uno dei maggiori centri della Calabria. Il territorio occupa una superficie di 149 Kmq con altitudine compresa tra 0 e 1010 m sul livello del mare e con fronte di costa bassa, sull’ampio Golfo di Sibari, lungo 19 Km ed esteso tra il torrente Cino e il fiume Trionto.
Variegato l’ambiente naturale: quello costiero, inciso da torrenti e fiumare sulle cui sponde prospera la macchia mediterranea, coltivato a giardino ed agrumeto; quello collinare, punteggiato da secolari uliveti e castagneti; quello montano con amene vallate, verdeggianti pinete e ombrose abetaie, caratteristiche dei boschi della Sila Greca.

Nell’incantevole scenario della Riviera dei Cedri sorge Scalea, un comune tra i più antichi dell’alto Tirreno cosentino. Con otto chilometri di litorale, la località è perfetta per vacanze al mare in Calabria all’insegna delle nuotate a tutto relax. Scalea è per antonomasia un centro di svago e relax fin dall’antichità, come testimoniano le ville di epoca romana. La parte antica della città è arroccata su un’altura, mentre la parte moderna segue un’estesa striscia di sabbia puntellata da stabilimenti balneari.

La lunghissima distesa sabbiosa si interrompe a un tratto con una suggestiva costruzione, la Torre Talao, vero simbolo della città. Dalla sua terrazza panoramica si possono ammirare i due volti della città: la Scalea moderna, sviluppatasi a margine della spiaggia sottostante, e la Scalea antica, che dal suo promontorio sovrasta l’intera costa. Oggi l’isolotto è interamente inglobato nella terraferma e le sue cavità naturali costituiscono il più importante complesso musteriano della Calabria, associato alla presenza dell’Uomo di Neanderthal.

La parte alta di Scalea Antica è dominata dai ruderi del Castello Normanno. Di tanto antico splendore rimangono le rovine delle torrette, dei baluardi e del maschio centrale. Un ottimo esempio di architettura medievale è il Palazzo Normanno o Episcopio, datato XII secolo e fortezza angioina.
Di grande interesse anche le 4 Porte di Scalea: Porta Marina era il tipico luogo di ritrovo dei pescatori e dei marinai, mentre Porta Cimalonga era attraversata principalmente dai contadini che si recavano in campagna o al mercato; Porta del Ponte era riservata ai feudatari e alla gente di riguardo; Porta Militare, oltre alla funzione difensiva, era adibita al passaggio del Principe, della sua famiglia e dei suoi dignitari.

A soli venti minuti di macchina si trova invece il borgo di Diamante con il suo caratteristico Festival del peperoncino che si svolge nel mese di settembre, ideale per una full immersion nella piccante gastronomia calabrese.

Sulla montagna spiccano le bellezze della Sila, la rinomata selva nera. Con la nascita del Parco nazionale dell’Aspromonte, che inglobò nel suo perimetro una delle tre aree protette del vecchio Parco nazionale della Calabria, nacque la necessità di una forma integrata di gestione di un’area protetta in Sila che coinvolgesse anche le due aree protette rimaste con sede vacante, aree che erano più che altro una sorta di “riserva naturale” anziché delle aree integranti di un parco nazionale, considerate insufficienti al cospetto dell’enorme patrimonio bio-genetico custodito dalla Sila che bisognava tutelare.

Il lago Cecita, vicino a Camigliatello Silano, situato a 1150 metri sul livello del mare, è uno dei bacini artificiali presenti sul territorio silano. La sua realizzazione è avvenuta nel 1951 mediante lo sbarramento del fiume mucone e la realizzazione di una diga ad arco-gravità lunga 166 metri e alta 55 metri. Questo lago viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e per l’irrigazione dei numerosi campi adibiti alla coltivazione di ortaggi.

I NOSTRI PRODOTTI

Funghi, Peperoncino, Liquirizia, Caramelle alla Liquirizia, Tronchetti di Liquirizia,Liquore alla Liquirizia, Salsiccia, Soppressata, Spianata, N’duja, Capocollo.

COME RAGGIUNGERE COSENZA
COME RAGGIUNGERE ROSSANO
COME RAGGIUNGERE DIAMANTE
COME RAGGIUNGERE SCALEA
COME RAGGIUNGERE LA SILA
STRUTTURE CONSIGLIATE
Le due Sicilie
Le due Sicilie
Le due Sicilie
Le due Sicilie
Le due Sicilie
Le due Sicilie
Prodotti Tipici di Qualità
Le due Sicilie
Le due Sicilie

Utilizzando il sito leduesicilie.eu accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi